Il Grand Tour

Grand Tour: 9 valli, 100.000 ettari di territorio

Uno spettacolare anello stradale di 374 chilometri attraversa dieci valli delle Alpi del Sud, toccando o sfiorandone i punti imperdibili: è il Grand Tour. Lungo il suo percorso si incontrano ambienti di alta montagna e imponenti fortificazioni militari, colli che hanno fatto la storia del ciclismo e valichi che hanno visto passare re ed eserciti, laghi alpini e borgate arroccate, opere della natura e manufatti dell’uomo. Solo un piccolo assaggio di quanto il territorio transfrontaliero offre a chi lo attraversa. Ma la grande boucle, il largo anello asfaltato non è che un pretesto: per scoprire davvero il cuore dei Parchi occorre dimenticare l’automobile e muoversi con lentezza, affidandosi a una bicicletta o ai propri piedi per inoltrarsi nelle viuzze dei paesi, sulle strade militari e lungo i sentieri in quota che uniscono da secoli Marittime e Mercantour.

Il Grand Tour è un invito, un biglietto da visita, un messaggio in bottiglia destinato agli appassionati della montagna a 360°, capaci di entusiasmarsi per un paesaggio come per una bella borgata alpina. Il tracciato del Grand Tour non è che un filo d’Arianna, utile per orientarsi, ma fatto per essere abbandonato...

Perché Grand Tour? Perché il Grand Tour è, per eccellenza, il viaggio di scoperta e d’esperienza attraverso le Alpi. Nel Settecento solo i giovani britannici di buona famiglia possono concedersi questa lunga vacanza di istruzione e di svago nel sud dell'Europa, cuore antico della cultura occidentale.

Per raggiungere le città d’arte e le capitali, i ricchi viaggiatori sono però costretti ad attraversare le Alpi: in principio queste vengono considerate un fastidioso ostacolo sul cammino, luoghi inospitali abitati da gente strana... ma ben presto i touristi imparano ad apprezzare anche le valli alpine e le montagne diventano a loro volta una meta ricercata!

Si parte allora sempre più numerosi alla scoperta di un mondo reso finalmente più accessibile dal progressivo miglioramento della rete stradale e dalla comparsa di stazioni di posta e di locande. Anche il territorio attualmente occupato dai Parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour, a metà tra Nizza e Torino, con il collegamento della Route royale attraverso la Valle Roya e il Colle di Tenda, diventa terra di passaggio per quanti si muovono per l’Europa alla ricerca delle radici storiche e artistiche del continente.

Lo spirito del Grand Tour settecentesco è sempre vivo, e le montagne delle Marittime e del Mercantour rappresentano ancora oggi un richiamo per quanti cercano nuovi orizzonti. Oggi come allora, chi intraprende il Grand Tour ne torna trasformato: incantato dalla bellezza e arricchito dagli incontri lungo il cammino, pronto a nuove partenze...


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