Il turismo che vorremmo

Vademecum per l'ecoturista

Un piccolo vademecum per riflettere, attraverso l'illustrazione di alcune situazioni concrete, su che cosa è e che cosa dovrebbe essere il turismo sostenibile applicato a una realtà particolarmente sensibile come quella dei Parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour.

Quello che ci preme sottolineare, come aree protette da sempre attente alla conservazione ma anche alla valorizzazione del territorio, è la comune volontà di migliorare la qualità del turismo, con azioni che si sviluppino in armonia con l'ambiente, le tradizioni e la cultura del territorio, e con una gestione quotidiana che sappia dare concretezza ai principi della Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette.

Ognuno di noi si può riconoscere nelle situazioni delineate e ciò offre lo spunto per una serie di riflessioni su come sia possibile, tramite l'impegno e la volontà di amministratori, operatori turistici, residenti e visitatori, assumere un atteggiamento più responsabile che alla fin fine avvantaggia tutti.

Così, anche le future generazioni potranno godere di un patrimonio che ha reso e rende ogni giorno più bella la nostra esistenza.


Meglio in bus che in auto

Per preservare la qualità dell'ambiente è buona cosa utilizzare i mezzi pubblici quando ci si deve muovere da un luogo all'altro. Questa scelta ha anche il pregio di rendere il viaggio più rilassante e piacevole. Informati sulla presenza di servizi navetta all'interno delle aree protette e utilizzali per i tuoi spostamenti.

Anche l'occhio vuole la sua parte

Amore a prima vista. Tutti noi rimaniamo piacevolmente colpiti da una struttura di accoglienza curata e ben inserita nel suo ambiente. Può essere il primo passo per entrare in sintonia con il territorio del Parco e con chi vi abita.

L'importanza di un consiglio

Basta poco per rendere accogliente un ambiente e mettere a proprio agio i visitatori: un sorriso e un atteggiamento cordiale, un trattamento all'insegna di una genuina ospitalità sono la carta vincente per rendere confortevole il soggiorno. Una disponibilità al confronto e al rapporto personale che deve essere di tutti, di chi gestisce un'attività turistica come di chi è ospite.

Contro gli sprechi

Tutti noi ci aspettiamo di trovare in un albergo di montagna, tanto più se posto all'interno di un Parco, soluzioni e accorgimenti che dimostrano sensibilità nei confronti dell'ambiente e del futuro del pianeta. E allora sì alle lampadine a basso consumo, alla differenziazione dei rifiuti, no allo spreco d'acqua e di energia... Una scelta di "arredamento" che deve essere supportata dal comportamento di ognuno di noi.

Non solo hamburger...

Sono una bontà le aragoste e anche gli hamburger. Ma il turista avrà la percezione di essere in un posto "speciale" innanzitutto se potrà scoprire i piatti della cucina tradizionale, parte integrante della cultura di un luogo.
Non solo: tutti noi poi siamo profondamente interessati ai prodotti artigianali e curiosi di visitare botteghe e piccole aziende dove si offrono prodotti locali.

Dimmi chi sei e ti dirò cosa puoi fare...

Non esiste un modo "giusto" per visitare un Parco, fatto salvo l'impegno di rispettare l'ambiente. Ognuno, in funzione dei propri interessi, delle proprie esigenze, organizzerà le sue giornate come meglio crede.
L'impegno del Parco è quello di assicurare una buona informazione, di stimolare una conoscenza più approfondita del territorio: con centri visita ben gestiti, con visite guidate, con momenti di incontro...

La pigrizia non paga

Per molti la montagna è fatica. Non tutti sono fatti per le lunghe camminate, men che meno per l'impegnativa salita a una cima.
Ma in quante situazioni sarebbe sufficiente compiere un piccolissimo sforzo, "girare l'angolo", per scoprire panorami insospettati, animali selvatici al pascolo, per godere di momenti di assoluta tranquillità ... Perché non provarci?

Veramente per tutti

Mai dimenticarsi degli anziani, dei più piccoli, dei diversamente abili. Tutti dovrebbero avere la possibilità di godere delle attrattive e dei servizi che un Parco può offrire. Per questo sono così importanti le attività di animazione, le proposte di passeggiate per famiglie, le aree attrezzate. Per questo ci si deve seriamente impegnare nell'eliminazione delle barriere architettoniche, per rendere accessibili a tutti le strutture ricettive, i centri visita, i musei, i luoghi di incontro.

Viviamo le quattro stagioni!

Una grande opportunità è quella di frequentare il Parco non solo nel pieno dell'estate, ma anche in altri momenti. Vuoi godere del silenzio e della pace della montagna, dell'incontro ravvicinato con gli animali, ricevere un'accoglienza più intima? Allora non sono luglio e agosto i mesi migliori per programmare la tua vacanza.

Una vacanza indimenticabile o da dimenticare

Il ritmo frenetico della vita odierna ci porta spesso a praticare un turismo "mordi e fuggi" che non giova a noi, all'ambiente, alle comunità che ci hanno ospitati. Pensaci, e, quando puoi, viaggia "lento". E' il modo migliore per trasformare una vacanza in un'esperienza più profonda. E anche più piacevole. Provare per credere.


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